ø. A dì 22 detto mercoledì.
Faccio riflessione a tutto il sopra detto e ad altre cose e dico che un nostro ministro mi sosteneva Pietro Leopoldo essere stato insieme il sovrano più democratico, che si conosce, ed il più dispotico. Pare certo, che così fosse poiché per un lato voleva, e non vedeva volentieri gl'impossibili, per l'altro non apprezzava la nobiltà, teneva appresso gente vile, beneficava più volentieri i secondi, deponeva nelle mani altrui la sua autorità, ed aveva in animo di creare gli stati in Toscana ove non si conoscevano più neppur per nome. È vero tutto ciò, ed è pur vero che questo principe aveva un cuore eccellente, e singolare, una mente svegliata, ed istruita, e fra molti difetti moltissime doti virtuose, e nuove sul trono, e tutte sue.