onde l'abate Tiraboschi
non lo sa stimare. Io dubito, che dai copisti, per non intendere quello, che scrivevano, possa essere stato guasto, e mi pare, che anche prescindendo da ciò, non si possa arrivare a capire l'intenzione dell'autore, e che chi vuole spiegarlo cammini molto al buio. "Sqausimodeo, introque, e a fusone / ne hai, ne hai pilorcio, e con mattana, / al can la tigna, egli è un mazzamarrone" ecc. Così principia questa satirica tessitura di proverbi , dettati, sentenze, enimmi ecc. in dieci lunghi capitoli, e finisce "Perché la stalla molt'acqua distilla / pe' falli folli, che sono troppo folli, / che fan le fiche con fioca favilla: / fin vo far, che vi sien rotti gli anelli". Ma che vuol dire "bestrugiato",