Niccolini, che sapeva adulare, lo protesse appresso il maresciallo Botta da cui fu mandato provveditore all'Ufizio dei Fossi di Pisa
ove delle accuse date al cancellier Ghio sollevorono un strepitoso contrasto. Di qui passò Soprasindaco instigando Pietro Leopoldo contro l'Ufizio della Parte, e più contro il senator Filippo Guadagni, che lo aveva caratterizzato per pazzo appresso il suddetto ministro, lo fece sopprimere, e riunire a sé. Allora fu l'epoca del suo credito, ma carico troppo di affari, nemico al senator Gianni, ed a molti altri, con un carattere impetuoso, ineguale, capone ecc. finalmente fu trasportato nel 178... al Provveditore de' Monti, nella qual carica è morto non curato, anzi disprezzato, e fremente.