Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXI (1793)

Volume Ventunesimo » p. 4779v

sul fine del caduto anno si è trovato che il senatore aveva scorbiati tutt'i suoi libri con scrivere ai margini lagnanze delle sue disgrazie, con indicare in cifra i nomi qualche volte degli autori delle medesime riflessioni morali sopra la vanità delle cose umane, giaculatorie a Dio, e a Maria, preghiere, atti di umiliazione ecc. tutte staccate dal testo. Bisogna dire che il povero signore fosse in uno stato deplorabile di spirito, e noto tutto questo perché ho conosciuta la sua dolcezza, la sua bontà, e la verità de' suoi lamenti; chi non lo conobbe non può figurarsi quanto sia strano questo aneddoto, che fa ridere la città, ed io ho comprati due, o tre libri a questa vendita, benché sciupati per questa sola circostanza di