parlare delle imposizioni sulle industrie, e a p. 52 di quelle sulle consumazioni. Biasima Gianni le prime perché la percezione loro è inviluppata, loda le seconde, e vuole che sieno prese dalle mani del consumatore attuale, o dal punto di circolazione il più vicino possibile a lui. Conclude Gianni p. 59 e seg. che le imposizioni tutte [...] posano a carico di chi consuma le produzioni della terra, ed in progresso passa alle gabelle, ed alle dogane, alle imposizioni per vendita privata, ed alle capitazioni, o ai testatici, metodi tutti che preferisce con certe giuste avvertenze, che indica, e lascia alle cognizioni locali il determinare quali vadano preferite prescelte dai respettivi governi.