e perché le cose camminino conviene, che alcuni comandino, ed alcuni obbediscano. Il fatto è che i presuntuosi, i prepotenti, i tiranni vogliono in ogni cosa, che a lor piaccia una muta obbedienza, e non distinguono obbedienza d'ordine, da obbedienza di capriccio, obbedienza necessaria, o utile, da obbedienza servile, e macchinale. Vi sono poi di quelli, che non possono non obbedir sempre, e quelli, che non possono non comandare. I primi adorano con superstizione tutt'i numi, i secondi non credono al vero, i primi non sanno giudicare né del giusto, né dell'ingiusto, i secondi non conoscono esser tale, se non quello, che a loro giova, i primi si stimano [...]
bruti, i secondi dei. Di qui