Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XX (1792)

Volume Ventesimo » p. 4686v

Eppure è vero che senza l'obbedienza non vi è ordine nel mondo, e che tutti non possono comandare, ma molti devono rapportarsi a pochi, molti devono servir meccanicamente, molti devono essere istrumenti passivi. Parrebbe adunque che si salvasse questa contradizione fissando, che l'obbedienza dovesse essere ragionevole, che chi obbedisce fosse prima persuaso della massima non già, ma dell'azione, che chi comanda si spogliasse affatto di orgoglio, e rendesse ragione del suo comando. Ma gli uomini sono ignoranti, e la loro ragione è una spada a due tagli; di più "Ipsa consuetudo assentiendi periculosa esse videtur, et lubrica" dice Cicerone lib. IV. Quaestiones Academicae. Che per questo? Bisogna sempre, ed in tutto una risoluzione, una regola,