perché allora non aveva motivo di adulare la propria vanità a scapito dei suoi predecessori, e l'ambizione aveva ad esser gran filosofo, non gran principe. Comunque sia questo scritto è di un ridicolo saporito, e pieno d'ingegno, e vale assai più del suo Misopogon (il Nemico della barba) satira ironica per sbertare gli antiochiesi. Nell'antichità non resta cosa eguale, e giova molto ancora alla storia imperiale tracciando il carattere di tanti principi con un poca di malizia, ma
Glossa
nel più
con molta verità. Giuliano scrisse altre cose che pur rimangono, m'altre rammentate da Suida sono perdute. Gli scrittori non gli perdonano