ø A dì 10 detto mercoledì.
La mia ragazza soffre più frequentemente di prima degli svenimenti, e delle convulsioni, che non so quello che possa succedere. Per ora, adoperando il vocabolario del tempo, dico che sono vapori, e mali nervosi, benché poco intenda il senso di queste voci. I calmanti che gli si danno la sollevano temporariamente ma la medicina sempre incerta nelle sue regole, e nei suoi pronostici perde anche più, in casi simili, il suo credito. Studio in un trattatello di Bienville impresso in Amsterdam nel 1771 in 8° se potesse in questo incomodo entrarvi la nimfomania, infermità poco conosciuta dai medici che non frequentano con riflessione il bel sesso, e mi pare di no, ma posso ingannarmi.
La materia è troppo delicata per pretendere di penetrarvi sulle prime strappando il velo sacro della modestia, e del decoro ad una ragazza educata onestamente e con i veri principi della più solida morale, che ha già