Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXXII (1804) - Parte II

Volume Trentaduesimo - Parte seconda » p. 457v

poco, ma è grata a chi la coltiva, non è soggetta alle infedeltà della malizia, è un bene, che non si sperde a qualunque soffio dei dissipatori, e serve ad occupare innocentemente chi la possiede. E chi vuol di più per arricchire degli eredi, se sopravivesse cosa vedrebbe? Io potrei domandarlo a molti, ciò ch'è stato dei loro risparmi, delle loro felici speculazioni se avessero facoltà di veder fra la plebe, fra i mendichi, fra i pezzenti i loro figli, i loro nipoti. La terra è quella che presta la ricchezza naturale, e pur che sia discosta dalle acque, in sito ferace, lungi dai campi dei prepotenti,