empie deità, di mille lordure macchiate, doppo che fu rigenerata dal Redentore la razza umana, mille, e mille aver lacerata la sua veste inconsistibile con pazze opinioni, con fantastici dogmi, con tratti di orgoglio smodato. E se io tutto questo leggo in questi libri, cosa risento nell'interno del mio cuore? Che l'uomo è sempre, lo fu, lo sarà, un imbecille, e che per mille, e poi mille riprove deve conoscere non esser destinato a scandagliare l'economia della Provvidenza, che creò, che regge l'universo fisicamente e moralmente con invariabili maravigliose leggi.
Tempo assai bello.