quei dì fino al presente, entro, e mi rinchiudo nel mio studio per conversare con i miei antichi, leali, ed innocenti amici i più cari, con i miei libri. Qui è dove godo quanto Montaigne
la quiete, la tranquillità, la vita, e dove smaltisco, e dissipo i dolori dello spirito, che qualche volta mi assalgono, perché sono uomo, sono sensibile, alla recita delle nostre moderne disaventure, sono stato presente, ed il treno ho passato di tanti avvenimenti dei quali ho goduto a tener conto in queste Efemeridi or tetri, or felici. O qui, o dovunque prima mi