ø A dì 27 detto martedì.
Io non so se mai sia stato riflettuto alla quantità enorme di massi, e marmi scavati nel corso di tanti secoli per erigere sacre, e profane fabbriche, che si veddero, e si vedono per il globo e per pavimentare le strade, costruir ponti, inalzar muraglie e rocche ed alla somma del terriccio arenoso scavato dai torrenti su monti e portato al piano, per concludere quanto esso deve aver variato nel totale, e nelle parti di forma, e di struttura. Questa idea me la sveglia il solo nostro duomo, ove i marmi di Prato, dell'Impruneta, e forse di Campiglia furono adoperati con profusione