la vista, che pascolar vuole con quanto gli è stato dipinto di più degno di stima. Grave a me sarebbe il ricercare tutte le sottigliezze che i dilettanti indagano per graduare il pregio dei libri che contrattano, ma con franchezza negherò, che la bellezza dei caratteri sia cosa capricciosa. È strano, che doppo essersi scelti per stampare i caratteri tondi, simili a quelli che si vedevano nei codici manoscritti si scendesse ad adoperarne dei contraffatti, i quali detti si sono gotici. Come, e perché ciò seguisse io non mi sono incontrato a trovare, chi cercato abbia di rilevarlo. Questa depravazione