nostri giovani, che nulla più trovano di bene nel mondo, se non sperassero nella perfettibilità del genere umano sarebbero certo disposti ad imitarlo, di tutto annoiati, di tutto disgustati, scontenti. Gli compiango, e vorrei vedergli ai settantacinque anni come me, se pure possono arrivarvi, consumati dal verme di sciocca metafisica elveziana, che gli rode, di speranze deluse, d'odio maligno a quanto spinge l'ordine naturale del genere umano, che non conoscono se non per l'andamento economico delle faccende civili.