s'incontrerebbe una discrepanza enorme d'idee da sorprendere ogni freddo pensatore. E che cosa se ne potrebbe concludere? Che la giustizia è un ente di ragione, il vero fu, ed è sempre coperto di folte nubi, che noi mortali, doppo tante meditazioni politiche, filosofiche, religiose, notiamo nel caos immenso dell'incertezza, e che siamo ben stolti a patrocinare più un sentimento, che un altro, a studiare come ottener l'ottimo, a vantarci che la filosofia possa purificare, come il fuoco l'oro nella coppella, le fecce del nostro spirito.