cominciate le sue lezioni con un bello elogio al codice di Pietro Lepoldo e mostrando avversione alle pene barbare, e dolcezza nelle sue opinioni.
Dunque si è pentito, e vuol ricomprarsi il suo onore. Così giustifica di avere scritto per leggerezza, per insinuazione altrui, per far la corte alla riforma di detto codice fatta fare da' suoi consiglieri al debole Ferdinando III. L'uomo ha talento, e cultura, e può riuscire assai bene.Io che mi rammento che ne' 21 ottobre 1747 fu impiccato, e bruciato Giuseppe Rossi d'Arezzo d'anni 21 per sodomia
(fu detto per