sapienza si è pavoneggiata, e si pavoneggia di voler debellare il pregiudizio, e ciascuno caratterizza per tale quello, che non lo accomoda. Perché so che le leggi guastano l'ordine naturale eterno, lascio che la forza di questo medichi le piaghe aperte da quelle, e non posso più esser fanatico per predicare inutilmente contro gli errori. Mi scemano le cose a me care, perché queste pure devono perire, e sento che per poco interessar mi possono. Di qui è che ripeto frequentemente fra me, osservando i sudori de' miei fratelli "O insensata cura de' mortali" con quel che segue
e mi compiaccio del mio