mostrerebbe, che si sono scritte delle gran sciocchezze sopra questo soggetto, e si è preteso dagli uomini più di quello, che possono dare. Il detto sovrano ebbe la debolezza di scrivere Apologia pro iuramento fidelitatis e di mandarla a tutt'i suoi eguali, ma chi la rigettò, chi non la curò, chi la fece bruciare, come il nostro granduca Ferdinando I ch'era stato cardinale consegnandola al confessore, come dice fra Paolo in una delle sue lettere.
E quanti poi di scatenarono contro questo libro , eppure diceva delle cose, che giovavano a tutt'i suoi simili, e che adesso non fanno