per trovare i pregi di costui (Magazzino enciclopedico anno 11 n. 18 p. 222 e seg.), che fu un vero martire della malvagità robersperriana. Già trovai altrove i meriti descritti dal medesimo, già m'interessò il suo destino, ma ora ritrovando per via la sua memoria, e quella della sua fine luttuosa, tetra, ingiusta, non posso non sentirmi altamente commosso, non piangere sopra le sue ceneri, come piango sopra quelle di Tommaso. Quante volte mi ritornano a mente le disgrazie della virtù, furono sempre al mio cuore un pungente stile, che col suo taglio mi lacerò l'anima.
Tempo buono, ma fresco per esser caduta delle neve a Vallombrosa.