Ho lette certe riflessioni giustissime di Uberto Benvoglienti nell'illustrare la cronica senese di Andrea Dei ecc. pubblicata dal Muratori nel vol. XV Rer. ital. script. sopra gli storici che hanno scritti gli annali delle patrie loro. Egli fissa che gli scrittori di croniche, storie, e ricordi, quando sieno stati senza lettere, e di volgar condizione sono stati più esatti, ed imparziali, di quelli, che furono di maggior cultura forniti, e che questi meglio riuscirono poi nel narrare i fatti esterni, e le cose avvenute fuori. Questo canone fissato da un uomo