vittime umane in preferenza di olocausti incruenti, e di voti innocenti. Le tue colpe in faccia ad essi hai credute ricomprare con segreti misteri, con digiuni, cilizi, battiture, con tormenti strani, con pellegrinaggi, con spogli delle naturali facoltà, con alimentar legioni di oziosi, con depositare tesori a profitto di empi conquistatori rapaci. Ti sei immaginato eterno il creato, o più vecchio di quello, che dicano le storie, e lo hai confuso col Creatore appoggiato a sagaci prove d'interessata ignoranza, e di sottili calcoli. Hai fatto lo stato di guerra un appannaggio della grandezza, e quello di pace quello dell'imbecillità. Non vedi i tuoi fratelli lontani cento passi da te, e