Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXXI (1803) - Parte I

Volume Trentunesimo - Parte prima » p. 128

Seppi scriver nel 1800 (X x 28 p. 8216v) che la noia niente mi dominava: or non posso scriver così. Ho i medesimi amici attorno, ma non mi tengono sì buona compagnia, perché i mali dello spirito oltrepassano le loro forze. Quali sieno l'ho detto, né giova ridirlo, perché bisognerebbe farlo troppo spesso. Ah! Fosse vero che "Belle sventure il tempo è di virtude / La più bella stagione" ecc. Young Notte XIII. Ah! Fosse vero. Averei un ristoro nell'anima, che mi conforterebbe con dolce lusinga di pagare col mezzo loro le mie reità.

Tempo un pochetto nebbioso, che non copriva il sole.