Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXXI (1803) - Parte I

Volume Trentunesimo - Parte prima » p. 111v

e meglio assistiti dai mercenari loro. Ma hanno la mia delicata, energica sensibilità, quel cuore troppo tenero, quella mente troppo riflessiva, quell'immaginazione esaltata sovente, quella debolezza, che ha preceduta la prudenza di cui mi sono compiaciuto? Un cuor duro, poco pieghevole, indifferente agli altrui mali ed agli altrui bisogni, mi è parso sempre, che meglio viva, più goda, e mi(?) a forza senza penarlo. Tutto questo non è scritto a caso, ma non amo di palesare le nascoste molle delle miei riflessioni, per non comparir caustico, satirico, forse ridicolo,