Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXXI (1803) - Parte I

Volume Trentunesimo - Parte prima » p. 109

del fasto stupido, ed insultante della rozza germanica alterigia, che si pavoneggia di discendenze lunghissime di avi, abavi, e proavi. E di quanti Cremani si fa qui onorata menzione? Il commissario imperiale a Milano conte Cocastelli, già com'esso democratico (ved. p. 16) fu da rammentarsi fra essi con manzoni, Serra, Moccia, Ghisleri ecc.

Ma la sbirrocrazia, governo illustre di quell'epoca, a che ha condotta l'Italia? A servire al console Napoleone, a godere della libertà, come un paroco gode della sua brutta, e puzzolente serva, se di goderne ha desio.