e nel lodare, un scambievol commercio di ufizi, condisce(?) comunque al godimento di fama, o meritata, o non meritata. Quindi tanta farraggine di lettere, che va in stampa piene di frasi dolci, calde, astutamente tessute, a me nulla dice se cognizione più sicura non abbia dei loro autori. Conobbi delle persone superficiali ben celebri, conobbi degli uomini profondi bene oscuri, ed a me poco importò esser creduto da più di quello, che costo, parendomi esser moneta di biglione, né volli comprar lustro procurando inutilmente conservare commercio con quelli, che ancor stimavo, perciò resto senza fama, e senza rincrescimento ch'ella non mi trombi.