privi di sussistenza.
Se alcuno si volgesse per caso a questi fogli, e ne ridesse, sappia, che io ne risi prima di lui, e che ad essi non do altro merito, che quello di farsi rileggere con gusto da me. Se volesse passare a criticargli se ne risparmi la pena, perché prima di lui osservai i difetti grandissimi, che hanno. Il maggiore è quello di essere slegati, pieni di cose frivole di opinioni, che non vanno al palato di molti, di notizie incomplete ecc. ecc. onde in vece di censurargli gli rigetti da sé, e creda che non ho vanità di avergli scritti. Altre volte ho già detto male di me, e delle cose mie