non saprebbe essere il mio cocchiere, il mio stallone; che il mio vetturale non potrebbe fare i viaggi di Marco Polo, di Tavernier, del Gemelli, di Coke; che il mio pedante poi sarebbe arrivato a saperne quanto Aristotile, Bacone, Deschartes, Newton; che Beco Sudicio ceco poeta mai arriverà a comporre un'Iliade, un'Eneide, una Divina Commedia, una Gerusalemme Liberata. Vi è meno diversità fra la forza di Sansone, e quella di un tenore, che fra la robustezza dello spirito di Platone, e di Leibnizio, e quello del mio contadino.