un soggetto passa in un altro.
Questo ha la facoltà di formar le leggi, di accrescere, o diminuire i precetti, e le cose religiose, ma nel temporale dipende dal re godendo per i suoi beni l'esenzione dalle gabelle. Anche nell'India ogni setta ha questo superiore, e maestro, e nel Malabar pare gode molta venerazione, e quale nel Giappone il Dairi imperatore ecclesiastico ereditario di cui è da vedersi Koemfer. Vuo, dir dunque che ogni religione deve aver dei ministri, e questi un capo, e lo ebbero anche i romani nel loro Pontifex Maximus, dignità che gl'imperatori come il re d'Inghilterra, ed il zar riunirono in loro. Ma è bene?