nella sua Grammatica samscradamica impressa a Roma bel 1790 e nella parte che ha illustrato del vocabolario letterale di detta lingua detta amarasinha libro anteriore di cinquecento anni a Cristo (ved. Anquetil dis Perronin zend avesta t. I in app. n. 110 il detto sistema brahamanico p. 194 ecc.). Io doverei estrarre non poco dall'opera del missionario per convalidare queste due proposizioni, e non ho alle mani le altre ma basta che noti che mi pare, che con tutta ragione contradica a coloro i quali degl'indiani un concetto dispiacevole ci hanno dato, e che persuada le tante loro favole essere un complesso di strane allegorie rimbruttite dall'ignoranza