la prima ha la facoltà di creare, la seconda di conservare, la terza di distruggere, e rigenerare, ma meno si sa, che quei popoli riconoscono un nume superiore ad essi infinito, e sapiente che chiamano Parabrahama o Paraberavastu (cioè ente supremo) dal quale discesero i primi per mezzo della dea Bhanini o sia la natura creatrice. Ciò lo dimostra il padre fra Paolino da San Bartolomeo nel suo già citato Sistema brahmanico specialmente alla p. 66 e seg. e così nel suo Viaggio all'Indie orientali parte II cap. 7. Così rivendicando a questa gran nazione la conoscenza di un dio supremo, quale è quello che adorarono altri popoli sotto vari simboli, allegorie, denominazioni, benché la sua idea sia stata guasta da una folla di favole, e di mistiche sciocchezze puerili, e strane.