R II 30
o. A dì 20 detto mercoledì.
Circondato da mille oggetti mai sono più felice. Questi mi trasportano fuori di me stesso placidamente. Ma questi oggetti non voglio, che sieno quelli, che divertono gli uomini di mondo, i teatri, gli spettacoli, i giuochi, le compagnie volgari, ma i libri, l'incontro delle bellezze della natura, le reminiscenza delle cose passate, i lampi d'istruzione, il ritrovamento di notizie o nuove, o dimenticate, il racconto di quanto accadde, accade tutta via nel tortuoso funesto vortice delle gran faccende del mondo attuale, la pittura delle altrui situazioni, di qualunque specie,