per le riflessioni fatte sopra p. 995 ancora contento di voltarmi a quello, che mi conviene. E in questa età, ed in questi tempi, che altro più vero, e più innocente piacere possiamo trovare, che conversando con dei morti, o con dei vivi di qualche merito? Pena atroce è per me, quando nuvole dense coprono il bel sereno della mia mente, ed a forza mi conducono a tetre riflessioni, e gravi, avvelenando quel tranquillo ozio, che la mia attual situazione mi presta, senza troppa cura prendermi delle faccende del mondo, sempre anche nella pace tormentato da speranze, da timori, da piaghe insanabili.