gradi del merito de' giusti, neppure possiamo confrontare il demerito degli empi. Appartiene a Dio solo il pronunziar giudizio.
Il più sensato, e vero giudizio di merito di Voltaire fatto con imparzialità lo trovo oggi nel Genie du christianisme di Francesco Augusto Chateaubriand che vado di presente leggendo vol. II p. 36 e seg. con molto interesse. È inutile che ne dica di più. Egli è già per me da gran tempo un doppio talento "qui force a la fois à l'admirer, et à le hair" e mi duole, che gli sia mancato il "grand contrepois de la religion".