il possesso. Ho amato di conoscergli, sarei stato bene alla testa di una sontuosa biblioteca, e con interesse, ma per formarne una di pianta senza grossa borsa non sarei stato capace, perché ho i miei pregiudizi, so che destino ha tutto, e per un privato vi sono molte superfluità, e molte fantasie, che non conducono se non al fasto letterario. Ho de' miei amici, che soffrono di questa malattia, e che mi fanno conoscere costituire una passione come tutte le altre imperiosa, insaziabile, folle. Il mio genio