di tanti culti si scorge essere mostruose diramazioni di un primitivo, superfetazioni strane promosse da cento cause, e dall'artificioso travaglio dell'uomo stesso. Ed ecco il piano di una grande opera, che una penna penetrata del soggetto doverebbe scrivere con erudito, e caldo entusiasmo senza fabbricar sistemi, teorie, ed ipotesi, che all'empietà condur potessero, o sull'empietà fondassero la lor base. Ma chi averebbe la forza, la capacità di farlo, se oggi mai si tenta d'infiacchire qualunque religione, di ridicolizzarla, di cancellarla dal suo rango