delle finanze in gran parte, ed io con piacere, e dolore gli vado leggendo; con piacere perché m'instruiscono, con dolore perché mi dipingono le miserie del più felice paese dell'Europa avanti i luttuosi disastri della Rivoluzione per i quali or deve star peggio. Doppo il quadro politico delle mutazioni accadute in questo regno assai ben fatto entra a trattare del governo attuale il detto Galanti, e con penna franca nota gli abusi a migliaia, che sono tutta via in essi. Troppo averei da scriver volendone rilevare alcuni pochi soltanto. Il vol. II è ancor più patetico se potesse esserlo, giacché il disordine