amabilissimo attaccato sommamente al gran Federigo da cui le sue ceneri furono onorate del sepolcro nel Campo Santo di quella città. Egli era un ornato cortigiano, che scriveva sempre con lo stile di Orazio, ed il suo elogista ha voluto imitarlo privandoci di quello, che più averemmo amato di sapere, cioè del suo vero carattere, delle molte cose, che dovette sapere degli affari del tempo, degl'incarichi, ch'ebbe, dei tanti suoi viaggi, in somma delle private faccende. Ambizioso, ed onestamente epicureo, in camera di etisia, che non potette guarire nell'aria di Pisa, e lasciò un bel nome.