Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIX (1801) - Parte II

Volume Ventinovesimo - Parte seconda » p. 306

e dotato di gran sensibilità, onde non sarà felice, né lo è. Conosce lo stato nostro, e lo sente. Sente ancora ch'è in mano a' francesi. Sente senza fallo che gli aristocratici sono estremamente Ferdinandini, e non ostante si lascia nobilmente in braccio ai passati salariati. Alle udienze sente lagnanze della miseria forse troppo coperta dalla sciocchezza signoriale, delle ingiustizie marcate del senato, e de' sue governi provisori, sente la lotta de' partiti ben decisi, e non ha mezzo di esaudire le domande a seconda del suo cuore. In tali circostanze val ben poco esser sovrano.