un bell'articolo del capitolo sopra le differenze fisiche dell'uomo, articolo, che sarebbe curioso, ricco, utile, e cronologicamente potrebbe graduarsi ancora la scala del talento umano dipingendolo quando in Atene Demostene declamava, ed ora che neppure colà s'intendono le sue orazioni, lo che condurrebbe a calcolare la pretesa perfettibilità di nostra specie. Questa idea mi conduce sovente a delle sublimi, e profonde riflessioni, richiamandomi a quanto ho scritto, ho pensato altre volte, che riunendolo assieme sarebbe almeno il canevas di un'opera filosofica vasta, utile, se vi fosse chi volesse studiarla fra coloro, che si dedicassero alla filosofia.