lo ripongo nella XVI Filza giornaliera num. V raccomandandolo al caso sovrano potentissimo delle cose umane, che dispone a sua voglia della fortuna, e del nome dei mortali. Intanto uso riconcentrare ora più spesso entro di me molte riflessioni, che faccio per non scandolezzare i pusilli, e coloro, che amano di... sottoponendo il mio spirito, non già al caso come i detti miei fogli, m'a quella Divina Provvidenza, che veste gli armenti, pasce gli uccelli, anima quei geni sublimi, i quali onorano l'umanità, e che per eterni bisogni regola le cose del mondo, e la sorte dei bifolchi, e dei re egualmente.
Tempo molto turbato.