Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte I

Volume Ventottesimo - Parte prima » p. 8031v

supremo, intuonava inni che vanno in stampa ecc. Ora a che punto sia ridotta questa fantasia non so, osservo solo, che si sostanziava in un pretto deismo, con dargli una forma esterna la quale col tempo averebbe complicati dei dommi, e reso il culto un mostro. Il popolo non è fatto per esser un buon deista, ed è più facilmente idolatra, perché tende alla materialità, della quale ha rivestita anche la più pura di tutte le religioni, la cristiana. I soli calvinisti forse l'hanno spogliata al possibile di ogni apparenza materiale, e si sono più accostati ai teofilantropi.

Tempo assai bello quasi affatto.