Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte I

Volume Ventottesimo - Parte prima » p. 8012

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tutto è lo stesso perché il genere umano abbia la sua sussistenza. Ha più ragione quando dice che noi alimentiamo poco, e male il bestiame. È vero. Le nostre pecore non sono né di razza migliore, né assai. Di montoni manchiamo, e l'essere stato disboscato molto terreno ha fatto scemare le bestie a lana, e crescere quelle a corna, ed in specie le vacche, che si tengono senza prati distribuite per i poderi. Potrebbero essere ancor più se gli agricoltori volessero, se i padroni lo esigessero. Ma in generale, a cose pari, la nostra cultura è buona perché fatta con lavoranti, che stanno presso ai loro campi, e che hanno interesse a fargli fruttare; se diretti, ed instruiti sieno a dovere, non meno, che invigilati acciò non stieno pigri in troppo ozio.