peccatori morti impenitenti specialmente con fargli tornare alla vita.
Le favole poi sono tratte da una collezione, fatta a instigazione di un conte Guglielmo de Dampierre da Maria de France poetessa rispettabile della metà del secolo XIII non cognita, la quale intitolò Ysopet (piccolo Esopo) perché vi inserì quelle di questo celebre favolista, ch'ella dice essere già stato tradotto dal greco in latino da un certo Adenes , forse il medesimo di cui ci restano dei poemi di cavalleria in verso, altre di Fedro senza ch'ella lo rammenti, ed altre proprie, o di autori adesso non noti. Le Gran ha trasportate queste favole da quattro differenti manoscritti uno dei quali di Saint Germain-de Prés ne contiene sessantasei ed un altro della biblioteca del re num. 7.615 centodue. Finalmente per i romanzi Le Grand, avendoli trovati troppo uniformi e monotoni, benché