suo giuramento (Hist. litt. des troub. dell'abate Millot t. II p. 241). Il cavalier de la Tours-Landri (era un gentiluomo Angevin che scriveva nel 1371) nelle istruzioni alle sue figlie, opera nota dei tempi bassi in Francia, narra la storiua di una signora che permetteva al signor de Craon suo amante di passar con lei tutte le notti senza toccarla, e fra i "contes dévots" raccolti dal citato Le Grand per supplemento ai fabliaux vi è p. 84 quello del prevôt d'Aquile la moglie del quale si trattenne nel letto con un pellegrino eremita senza permettergli di abusarsi di lei, che pur lo carezzava, e gettandolo nell'acqua diacciata quando egli soffriva tentazione, come appunto praticava col suo marito passando con esso così castamente la vita. Queste strane fantasie dei nostri vecchi devoti fanno ben ridere i nostri libertini moderni. Or sapendo i segreti di tante recluse ridicolezze poco meno strane delle narrate confuse