a brani del suo gabinetto. Era mio amico, ma mi era grave, e tra le molte lettere, che di lui posseggo niuna ve n'è che possa piacere per quanto mille bazzecole letterarie racchiudano.
o. A dì 17 detto martedì.
Ieri un editto del Senato in nome di Sua Altezza Reale rallegrò non poco i buoni.
Egli tende a restituire l'ordine, e la calma. Ai membri delle deputazioni aretine, e di altre città insurgenti , non vuole che sieno mosse questioni nei tribunali, salve le ragioni ai dannificati in via civile; ai puniti, o assoluti non vuole, che il popolo arrechi violenza, o ingiuria, e promette di punire col rigor delle leggi de' 30 giugno 1790 e 30 agosto 1795 gli ostinati, e i recidivi. Ecco un principio di general perdono mal compilato, ma pur