V v 27
per supplire alle occorrenze sociali. Un usurpatore entra in lui l'occupa, e può cederlo ai suoi compagni d'arme, togliendolo agli antichi padroni, o rilasciandone loro il frutto per una determinata responsione, censo, canone ecc. costui lo ha per proprio, e lo aliena a piacimento. L'usurpatore fissa i patti di sua largità, e ne trasmette il possesso sotto quel titolo, che gli piace inventare. Vi stabilisce dei coloni, e questi lo godono per assegna. Lo distrae a tempo, e la proprietà n'è limitata; lo destina a delle generazioni, a delle famiglie, a delle dignità e questi usufruttuari divengono proprietari secondo le leggi prescritte. Così diviene una terra benefizio, feudo,