augusto consesso che tanto si cercò di ridicolizzare, e che molto sempre imporrà ai devoti di Roma.
È nota la satira ... di Giovene in cui si descrivono gl'incomodi della superba Roma. Meno noto è un passo di Ammiano Marcellino del cap. 6 lib. XIV della sua storia, nel quale si dipingono i costumi dei nobili di Roma al suo tempo; fastosi, e corrotti all'eccesso, onde tremila ballerine furono serbate nel casi di una penuria, la quale costrinse a espellere i forestieri. Se si dica che venendo questo storico in quella metropoli nel XV secolo d'Antiochia, e dall'armata, fu colpito da delle maniere molto diverse da quelle nelle quali era stato allevato, io rifletterò che quanto egli narra neppure or piacerebbe a quanti da Parigi, o da Londra entrassero