Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVII (1799) - Parte II

Volume Ventisettesimo - Parte seconda » p. 7728

martora la mia sensibilità trovando che il genere umano fu sempre infelice ancor quando Cristo venne nel mondo a predicare l'eguaglianza, la fraternità, l'umanità, la pace che si va a spengere, l'energia la quale doverebbe avanzare i lumi, e che io lascerò la mia patria lacerata, divisa, superstiziosa, ad onta delle buone leggi, che aveva ricevute da Pietro Leopoldo, del tranquillo governo cominciato da Ferdinando III al quale sempre dovremo per tre anni almeno aver sospese sopra la Toscana le disgrazie, che poi ha sofferte, e soffre, e soffrirà per lunga pezza, con conseguenza...

E cosa è l'uomo, se da se stesso si lacera, se abusa dei doni del cielo,