Adamo Fabbroni fratello del signor Giovanni manda in luce un nuovo curioso opuscolo impresso qui in 8° di pagine 77 col titolo Aelosi, considerazioni, e congetture sopra una statua dubbia del Museo Capitolino (ch'è un supposto Apollo nella Real Galleria) con una tavola in rame. Egli crede con fina critica questi marmi rappresentare il Genio di Roma, o del Campidoglio, e gl'illustra con sagacità, e con stile animato ma non ispira convinzione. Solo lascia di parlare del Cigno, che hanno ai piedi
come mi pare, che converrebbe. Adamo è sempre sorretto dal fratello, ed appoggiandosi a lui vien fuori con dei libretti interessanti di volta in volta, che tendono ad illustrare la nostra Galleria ove serve di secondo e più abil custode, come doveva, e poteva far Lanzi, e forse segue non di rado alle idee di lui troppo più abile, e modesto.